Metodo
Livello in modifica
Metodo
Il metodo decide come i grigi diventano punti, linee o segni di un solo inchiostro.Diffusione dell'erroreFloyd–Steinberg Il classico: ogni pixel passa l'errore ai quattro vicini. Grana fine e naturale, a volte con piccoli motivi a "vermicelli" nei toni uniformi. 1976, Robert Floyd e Louis Steinberg: il primo metodo a diffusione dell'errore su due dimensioni, e il riferimento per quasi tutti quelli venuti dopo.False Floyd–Steinberg Versione semplificata, con tre vicini invece di quattro. Più grezza e con più motivi regolari.Atkinson Quello del primo Macintosh. Distribuisce solo tre quarti dell'errore: immagine più contrastata e pulita, luci e ombre si chiudono. Ideato da Bill Atkinson, l'autore di MacPaint, e usato sui primi Macintosh, che avevano schermi a 1 bit: solo bianco e nero. Oggi è tornato di moda nell'estetica «ditherpunk».Jarvis–Judice–Ninke Spalma l'errore su dodici vicini e tre righe. Più morbido e uniforme, con meno artefatti. 1976, J. F. Jarvis, C. N. Judice e W. H. Ninke dei Bell Labs, studiando come mostrare fotografie su schermi a due soli livelli.Stucki Variante di Jarvis–Judice–Ninke, un po' più nitida. 1981, Peter Stucki all'IBM di Zurigo, pensato per riprodurre immagini su stampanti in bianco e nero.Burkes Stucki semplificato su due righe. Simile nel risultato, più veloce. 1988, Burkes: un compromesso tra la velocità di Floyd–Steinberg e la morbidezza di Jarvis–Judice–Ninke.Sierra Su tre righe, a metà strada tra Floyd–Steinberg e Jarvis–Judice–Ninke. Proposto da Frankie Sierra alla fine degli anni '80, insieme alle due varianti qui sotto.Two-Row Sierra Sierra su due righe: più rapido, leggermente meno morbido.Sierra Lite La versione minima di Sierra, molto vicina a Floyd–Steinberg. Nata come alternativa ancora più veloce a Floyd–Steinberg.Fan Variante di Floyd–Steinberg che manda parte dell'errore più a sinistra e cambia la tessitura dei punti. Primi anni '90, Zhigang Fan alla Xerox, nelle ricerche sulla stampa digitale.Simple 2D Metà errore a destra, metà sotto. Rozzo, dal sapore digitale primitivo. Più che un metodo storico, un effetto grafico.Verticale Tutto l'errore al pixel sotto: la grana si allinea in strisce verticali. Più che un metodo storico, un effetto grafico.Orizzontale Tutto l'errore al pixel a destra: strisce orizzontali. Più che un metodo storico, un effetto grafico.Diagonale Tutto l'errore in basso a destra: strisce diagonali. Più che un metodo storico, un effetto grafico.OrdinatoBayer 2×2 Soglie disposte su una griglia fissa che si ripete: trama regolare a reticolo, molto "da computer". Solo 5 livelli di grigio. 1973, Bryce Bayer alla Kodak. Il retino ordinato è stato molto usato nella grafica al computer e nei videogiochi con pochi colori. Return of the Obra Dinn (2018) l'ha ripreso perché resta stabile quando l'immagine si muove.Bayer 4×4 Stessa logica, 17 livelli di grigio.Bayer 8×8 65 livelli di grigio, trama più fine.Bayer 16×16 La più ricca: 257 livelli di grigio.Matrice disegnata Disegni tu la griglia e l'ordine in cui le celle si inchiostrano. Sul modello dell'editor Custom di Dotraster.StocasticoRumore blu Punti sparsi a caso ma distanziati in modo uniforme, senza grumi. Il retino stocastico più pulito, simile al retino FM della stampa. 1988, Robert Ulichney ne descrisse le qualità. È la logica del retino stocastico (FM) e di molte stampanti a getto d'inchiostro.Rumore bianco (casuale) Soglia del tutto casuale: grana sporca, con grumi e vuoti. Effetto sabbia. Il primo dithering della storia: nel 1961–62 Lawrence Roberts, al MIT, aggiungeva rumore casuale alle immagini prima di ridurle a pochi livelli.Rumore gaussiano Rumore concentrato nei medi toni: immagine più contrastata.Rumore simplex Rumore morbido e continuo: grana organica, a macchie. 2001, Ken Perlin, per la grafica 3D: nasce per generare texture naturali.Rumore cellulare (Worley) Rumore a cellule: una tessitura simile a ciottoli o a pelle. 1996, Steven Worley, per la grafica 3D: texture cellulari come pietra o pelle.SogliaSoglia secca Nero sotto la soglia, carta sopra. Nessuna trama. L'equivalente della pellicola lith delle arti grafiche: bianco e nero senza grigi, usata per riprodurre testi e disegni al tratto.Trame generativeLinee di quota (DEM) Da un modello del terreno: linee a quota costante, con lo spessore che segue l'ombreggiatura del rilievo. Le curve di livello delle carte topografiche.Reazione-diffusione Simula le forme che nascono da reazioni chimiche in natura: labirinti, coralli, impronte, macchie. 1952, Alan Turing ipotizzò che macchie e strisce degli animali nascessero da processi così. Dal 1991 la grafica al computer lo usa per generare texture (Greg Turk). Come retino è il cuore di Stochaster.Spirali multiple Tante spirali sparse sull'immagine. Il tratto si ingrossa dove l'immagine è scura.Isoipse Linee parallele deformate come le curve di livello di un terreno immaginario. Lo spessore segue il tono. Riprende il disegno cartografico delle curve di livello, applicato a un terreno immaginario.Spirale Un'unica spirale che parte dal centro. Lo spessore segue il tono.Cerchi concentrici Anelli attorno al centro. Lo spessore segue il tono.Linee ondulate Linee parallele con un'onda regolabile, come in un'incisione. Lo spessore segue il tono. Richiama l'incisione a bulino di banconote e francobolli, dove il tono nasce dallo spessore e dalla distanza delle linee.Motivo da immagine Una tua texture diventa il motivo del retino e si ripete come una piastrella.Retino a modulazione d'ampiezzaRetino AM Il retino tipografico classico: punti su una griglia regolare, più grandi dove l'immagine è scura. Lineatura, angolo e forma del punto regolabili. Il retino della fotografia stampata: nel 1880 il Daily Graphic di New York pubblicò la prima foto a mezzatinta su un quotidiano, e negli anni '90 dell'Ottocento la usavano tutti i grandi giornali. La disposizione Ben-Day prende il nome da Benjamin Day, che nel 1879 inventò il procedimento poi diventato il retino dei fumetti a colori, reso celebre da Roy Lichtenstein.PuntinatoStippling Punti tutti uguali, più fitti dove l'immagine è scura, come un disegno a china a puntini. Erede dell'incisione a puntini (stipple engraving), diffusa in Inghilterra a fine Settecento. Il metodo digitale è di Adrian Secord (2002).
Disegni tu l'ordine in cui le celle si inchiostrano: la prima cella cliccata è la prima a diventare nera. «Dal nero» numera dalla prima cella, «Dal bianco» (o clic destro) dall'ultima. Puoi trascinare per disegnare. Le celle senza numero prendono i ranghi rimasti, in ordine di lettura. Una matrice 16×16 completa rende 256 livelli di grigio. La matrice si ripete pixel per pixel: per ingrandirla usa l'area minima del punto (sezione Punto e pulizia). Ispirata all'editor Custom di Dotraster.
Tinta del motivo (separazione)
Disposizione dei punti
«Griglia» allinea i punti in righe e colonne; «Ben-Day» sfalsa le righe di mezza cella, come nei fumetti. Con Ben-Day i punti stanno su una griglia a triangoli equilateri. Lo spostamento è in percentuale della cella.
0 = automatica
Il dislivello tra una linea e la successiva. 0 = automatica, in base alla pendenza e al passo delle linee. Lo spessore delle linee segue l'ombreggiatura.
Vista
Mostra il motivo del retino in grigi invece dell'immagine retinata: «Motivo» da solo, «Mosaico» ripetuto su tutta l'immagine. Per capire com'è fatto un motivo prima di usarlo. Più scuro = il pixel si inchiostra prima. Con il motivo visibile, «Scarica PNG» salva il motivo. Come le viste Shades e Mosaic di Stochaster.
Colore
Mono Un inchiostro su una carta. Per serigrafia o risografia a un colore, fotoincisione, laser in bianco e nero, un colore su carta colorata.Cianotipia Negativo digitale con anteprima della stampa in blu. Per la stampa a contatto su carta sensibilizzata. Prima calibra la curva con la scala di prova.Riso Da 1 a 4 inchiostri: per ogni colore l'app trova la miscela più vicina. Per inchiostri piatti sovrapposti: risografia, serigrafia a più colori.CMYK Ciano, magenta, giallo e nero, con sostituzione del nero e angoli per canale. Per la quadricromia: offset, serigrafia in quadricromia.RGB Tre canali di luce: rosso, verde, blu. Per lo schermo (web, video, proiezione) o effetti grafici. Non per le lastre.Profilo ICC Separa secondo un profilo di stampa caricato, fino a 15 colori. Per un processo di cui hai il profilo, dalla tipografia o dal produttore: anche bicromie e tricromie. Il profilo non viene salvato nelle impostazioni: va ricaricato a ogni sessione.Multicanale Ogni canale è un inchiostro con la sua immagine e la sua copertura. Per lastre composte una per una: sovrastampe, immagini diverse per inchiostro, un coprente come il bianco su carta scura.
Numero di inchiostri
Anteprima
Curva di calibrazione
Stampa la scala di calibrazione, poi per ogni gradino indica quanto è scuro il blu ottenuto (0 = carta bianca, 100 = blu pieno).