Calcolo in corso
PrimaDopo

Isoraster 1.0

Retinatura per la stampa

Immagine

JPG, PNG, WebP, TIFF (anche CMYK), PSD e PSB

Fino a 8000 px

La larghezza in pixel dell'immagine retinata. Più pixel significa un retino più fine a parità di formato di stampa. Fino a 8000 px. Oltre i 30 milioni di pixel il calcolo diventa lento e il browser può esaurire la memoria.

Rotazione dell'immagine

Cartografia

0 = letta dal file

Quanti metri misura ogni pixel del modello del terreno. 0 = letta dal file. Nei DEM in gradi viene convertita in metri alla latitudine del file.

Ombreggiatura
Isoipse

0 = automatica

Il dislivello in metri tra una isoipsa e la successiva. 0 = calcolata automaticamente.

Metodo

Livello in modifica
La zona è

Metodo e parametri qui sotto valgono solo per la zona selezionata. Per retinare in modo diverso luci, ombre o una parte dipinta a mano. Le zone più in alto nell'elenco coprono quelle sotto.

Metodo

Il metodo decide come i grigi diventano punti, linee o segni di un solo inchiostro.Diffusione dell'erroreFloyd–Steinberg Il classico: ogni pixel passa l'errore ai quattro vicini. Grana fine e naturale, a volte con piccoli motivi a "vermicelli" nei toni uniformi. 1976, Robert Floyd e Louis Steinberg: il primo metodo a diffusione dell'errore su due dimensioni, e il riferimento per quasi tutti quelli venuti dopo.False Floyd–Steinberg Versione semplificata, con tre vicini invece di quattro. Più grezza e con più motivi regolari.Atkinson Quello del primo Macintosh. Distribuisce solo tre quarti dell'errore: immagine più contrastata e pulita, luci e ombre si chiudono. Ideato da Bill Atkinson, l'autore di MacPaint, e usato sui primi Macintosh, che avevano schermi a 1 bit: solo bianco e nero. Oggi è tornato di moda nell'estetica «ditherpunk».Jarvis–Judice–Ninke Spalma l'errore su dodici vicini e tre righe. Più morbido e uniforme, con meno artefatti. 1976, J. F. Jarvis, C. N. Judice e W. H. Ninke dei Bell Labs, studiando come mostrare fotografie su schermi a due soli livelli.Stucki Variante di Jarvis–Judice–Ninke, un po' più nitida. 1981, Peter Stucki all'IBM di Zurigo, pensato per riprodurre immagini su stampanti in bianco e nero.Burkes Stucki semplificato su due righe. Simile nel risultato, più veloce. 1988, Burkes: un compromesso tra la velocità di Floyd–Steinberg e la morbidezza di Jarvis–Judice–Ninke.Sierra Su tre righe, a metà strada tra Floyd–Steinberg e Jarvis–Judice–Ninke. Proposto da Frankie Sierra alla fine degli anni '80, insieme alle due varianti qui sotto.Two-Row Sierra Sierra su due righe: più rapido, leggermente meno morbido.Sierra Lite La versione minima di Sierra, molto vicina a Floyd–Steinberg. Nata come alternativa ancora più veloce a Floyd–Steinberg.Fan Variante di Floyd–Steinberg che manda parte dell'errore più a sinistra e cambia la tessitura dei punti. Primi anni '90, Zhigang Fan alla Xerox, nelle ricerche sulla stampa digitale.Simple 2D Metà errore a destra, metà sotto. Rozzo, dal sapore digitale primitivo. Più che un metodo storico, un effetto grafico.Verticale Tutto l'errore al pixel sotto: la grana si allinea in strisce verticali. Più che un metodo storico, un effetto grafico.Orizzontale Tutto l'errore al pixel a destra: strisce orizzontali. Più che un metodo storico, un effetto grafico.Diagonale Tutto l'errore in basso a destra: strisce diagonali. Più che un metodo storico, un effetto grafico.OrdinatoBayer 2×2 Soglie disposte su una griglia fissa che si ripete: trama regolare a reticolo, molto "da computer". Solo 5 livelli di grigio. 1973, Bryce Bayer alla Kodak. Il retino ordinato è stato molto usato nella grafica al computer e nei videogiochi con pochi colori. Return of the Obra Dinn (2018) l'ha ripreso perché resta stabile quando l'immagine si muove.Bayer 4×4 Stessa logica, 17 livelli di grigio.Bayer 8×8 65 livelli di grigio, trama più fine.Bayer 16×16 La più ricca: 257 livelli di grigio.Matrice disegnata Disegni tu la griglia e l'ordine in cui le celle si inchiostrano. Sul modello dell'editor Custom di Dotraster.StocasticoRumore blu Punti sparsi a caso ma distanziati in modo uniforme, senza grumi. Il retino stocastico più pulito, simile al retino FM della stampa. 1988, Robert Ulichney ne descrisse le qualità. È la logica del retino stocastico (FM) e di molte stampanti a getto d'inchiostro.Rumore bianco (casuale) Soglia del tutto casuale: grana sporca, con grumi e vuoti. Effetto sabbia. Il primo dithering della storia: nel 1961–62 Lawrence Roberts, al MIT, aggiungeva rumore casuale alle immagini prima di ridurle a pochi livelli.Rumore gaussiano Rumore concentrato nei medi toni: immagine più contrastata.Rumore simplex Rumore morbido e continuo: grana organica, a macchie. 2001, Ken Perlin, per la grafica 3D: nasce per generare texture naturali.Rumore cellulare (Worley) Rumore a cellule: una tessitura simile a ciottoli o a pelle. 1996, Steven Worley, per la grafica 3D: texture cellulari come pietra o pelle.SogliaSoglia secca Nero sotto la soglia, carta sopra. Nessuna trama. L'equivalente della pellicola lith delle arti grafiche: bianco e nero senza grigi, usata per riprodurre testi e disegni al tratto.Trame generativeLinee di quota (DEM) Da un modello del terreno: linee a quota costante, con lo spessore che segue l'ombreggiatura del rilievo. Le curve di livello delle carte topografiche.Reazione-diffusione Simula le forme che nascono da reazioni chimiche in natura: labirinti, coralli, impronte, macchie. 1952, Alan Turing ipotizzò che macchie e strisce degli animali nascessero da processi così. Dal 1991 la grafica al computer lo usa per generare texture (Greg Turk). Come retino è il cuore di Stochaster.Spirali multiple Tante spirali sparse sull'immagine. Il tratto si ingrossa dove l'immagine è scura.Isoipse Linee parallele deformate come le curve di livello di un terreno immaginario. Lo spessore segue il tono. Riprende il disegno cartografico delle curve di livello, applicato a un terreno immaginario.Spirale Un'unica spirale che parte dal centro. Lo spessore segue il tono.Cerchi concentrici Anelli attorno al centro. Lo spessore segue il tono.Linee ondulate Linee parallele con un'onda regolabile, come in un'incisione. Lo spessore segue il tono. Richiama l'incisione a bulino di banconote e francobolli, dove il tono nasce dallo spessore e dalla distanza delle linee.Motivo da immagine Una tua texture diventa il motivo del retino e si ripete come una piastrella.Retino a modulazione d'ampiezzaRetino AM Il retino tipografico classico: punti su una griglia regolare, più grandi dove l'immagine è scura. Lineatura, angolo e forma del punto regolabili. Il retino della fotografia stampata: nel 1880 il Daily Graphic di New York pubblicò la prima foto a mezzatinta su un quotidiano, e negli anni '90 dell'Ottocento la usavano tutti i grandi giornali. La disposizione Ben-Day prende il nome da Benjamin Day, che nel 1879 inventò il procedimento poi diventato il retino dei fumetti a colori, reso celebre da Roy Lichtenstein.PuntinatoStippling Punti tutti uguali, più fitti dove l'immagine è scura, come un disegno a china a puntini. Erede dell'incisione a puntini (stipple engraving), diffusa in Inghilterra a fine Settecento. Il metodo digitale è di Adrian Secord (2002).

Ammorbidisce il motivo prima di ripeterlo, per bordi più lisci. Quando il motivo è ingrandito e i segni hanno bordi sfrangiati. I toni restano esatti; a valori alti si perdono i punti più piccoli.

Strati di formazione

Sceglie quali tipi di segno compongono il motivo: punti isolati, punti serrati, linee corte, linee lunghe. Per un motivo più puntinato (solo punti) o più filamentoso (aggiungendo le linee). Come in Stochaster, gli strati attivi si sommano in un unico motivo. Nelle luci compaiono prima i punti isolati, poi i punti serrati, le linee corte e verso il 50% le linee lunghe. Ogni segno cresce col tono e non si spezza mai.

Spessore del tratto
Verso

Riempie l'immagine di spirali il cui tratto si ingrossa dove l'immagine è scura. Avvolgimento 0 = raggi dritti, 10 = spirale standard, oltre = più giri. Raggio massimo 0 = ogni spirale riempie il suo spazio. Altrimenti ogni spirale ha un raggio casuale fino a quel valore e attorno resta un retino fine. Spessore del tratto «Relativo» segue la distanza tra le linee; «Assoluto» ha lo stesso spessore in pixel ovunque. Sotto i 6 px di passo, e vicino ai centri, le linee si sciolgono in un retino fine per evitare il moiré. I centri sono distribuiti a una distanza minima garantita.

Inchiostro dove l'immagine è più scura della soglia, carta altrove. Nessuna trama, solo bianco e nero.

Concentra il rumore nei medi toni. Valori bassi danno un'immagine più contrastata.

Punti

Disegni tu l'ordine in cui le celle si inchiostrano: la prima cella cliccata è la prima a diventare nera. «Dal nero» numera dalla prima cella, «Dal bianco» (o clic destro) dall'ultima. Puoi trascinare per disegnare. Le celle senza numero prendono i ranghi rimasti, in ordine di lettura. Una matrice 16×16 completa rende 256 livelli di grigio. La matrice si ripete pixel per pixel: per ingrandirla usa l'area minima del punto (sezione Punto e pulizia). Ispirata all'editor Custom di Dotraster.

Una tua texture (pietra, corteccia, acqua) diventa la matrice del retino. Si ripete come una piastrella.

Tinta del motivo (separazione)
Disposizione dei punti

«Griglia» allinea i punti in righe e colonne; «Ben-Day» sfalsa le righe di mezza cella, come nei fumetti. Con Ben-Day i punti stanno su una griglia a triangoli equilateri. Lo spostamento è in percentuale della cella.

lpi

La lineatura dipende dalla risoluzione di stampa (sezione Esporta).

Quante righe di punti per pollice avrà la stampa. Dipende dalla risoluzione di stampa impostata in Esporta.

Distribuisce i punti uno per uno seguendo i toni, come un disegno a puntini. Il calcolo ricolloca ogni punto e può richiedere qualche secondo.

0 = automatica

Il dislivello tra una linea e la successiva. 0 = automatica, in base alla pendenza e al passo delle linee. Lo spessore delle linee segue l'ombreggiatura.

Vista

Mostra il motivo del retino in grigi invece dell'immagine retinata: «Motivo» da solo, «Mosaico» ripetuto su tutta l'immagine. Per capire com'è fatto un motivo prima di usarlo. Più scuro = il pixel si inchiostra prima. Con il motivo visibile, «Scarica PNG» salva il motivo. Come le viste Shades e Mosaic di Stochaster.

Punto e pulizia

Area del punto (reazione-diffusione)

Quanti pixel formano ogni nuovo punto del motivo. Auto = in proporzione alla dimensione del motivo. Gli altri valori sono quelli di Stochaster.

Area minima del punto

Impedisce punti più piccoli della misura scelta. Per la serigrafia, la pellicola e il tamburo, dove i punti troppo piccoli non reggono.

Leviga i contorni dei segni. Soprattutto con motivi ingranditi. A 1 toglie i pixel solitari e le sbavature; da 2 a 5 anche i grumi di quella misura.

Tono

Conversione in grigio

Come i filtri in gelatina del bianco e nero: schiarisce i colori simili al filtro e scurisce i complementari. Per esempio il rosso scurisce il cielo.

Curva

Tocca la curva per aggiungere un punto, trascinalo per modificarla, doppio tocco per toglierlo. Sullo sfondo c'è l'istogramma dell'immagine.

Esposizione
Nitidezza

Sfoca leggermente la foto prima della retinatura, così la grana non sporca i bordi dei segni né le zone chiare. Con motivi ingranditi. Con la diffusione dell'errore lascialo a 0. Si perdono solo i dettagli più piccoli dei segni, che la trama non potrebbe comunque rendere.

Inchiostro

Aggiunge o toglie inchiostro solo agli estremi del tono, senza toccare i medi toni. Esempio: ombre −10% porta il nero pieno al 90%; +10% chiude in nero pieno tutto ciò che supera il 90%. Le luci funzionano allo stesso modo all'altro estremo. Il valore indica anche l'ampiezza della fascia toccata (logica di Stochaster).

Colore

Mono Un inchiostro su una carta. Per serigrafia o risografia a un colore, fotoincisione, laser in bianco e nero, un colore su carta colorata.Cianotipia Negativo digitale con anteprima della stampa in blu. Per la stampa a contatto su carta sensibilizzata. Prima calibra la curva con la scala di prova.Riso Da 1 a 4 inchiostri: per ogni colore l'app trova la miscela più vicina. Per inchiostri piatti sovrapposti: risografia, serigrafia a più colori.CMYK Ciano, magenta, giallo e nero, con sostituzione del nero e angoli per canale. Per la quadricromia: offset, serigrafia in quadricromia.RGB Tre canali di luce: rosso, verde, blu. Per lo schermo (web, video, proiezione) o effetti grafici. Non per le lastre.Profilo ICC Separa secondo un profilo di stampa caricato, fino a 15 colori. Per un processo di cui hai il profilo, dalla tipografia o dal produttore: anche bicromie e tricromie. Il profilo non viene salvato nelle impostazioni: va ricaricato a ogni sessione.Multicanale Ogni canale è un inchiostro con la sua immagine e la sua copertura. Per lastre composte una per una: sovrastampe, immagini diverse per inchiostro, un coprente come il bianco su carta scura.

Nessun profilo caricato

Inchiostro
Carta
Numero di inchiostri

L'ordine conta: il primo canale è il più in basso. Con copertura 0 l'inchiostro si sovrappone in trasparenza; con 100 copre i canali sotto e li fora nelle lastre.

Anteprima
Curva di calibrazione

Stampa la scala di calibrazione, poi per ogni gradino indica quanto è scuro il blu ottenuto (0 = carta bianca, 100 = blu pieno).

Esporta

Un PDF con ogni inchiostro su un colore spot con il suo nome, in sovrastampa. Retino AM, stippling e isoipse sono vettoriali; gli altri metodi sono maschere a 1 bit alla risoluzione esatta.

Elaborazione in serie

Con 2–5 immagini puoi indicare l'angolo di ognuna, separati da virgole, nell'ordine dei file. Se il campo è vuoto si usa l'incremento.

Retina più immagini con le impostazioni attuali e le raccoglie in un unico ZIP.

Impostazioni salvate